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Conti in rosso e progetti bloccati, lo sviluppo compromesso dalla burocrazia

Conti in rosso e progetti bloccati, lo sviluppo compromesso dalla burocrazia

of Filippo Accardo - 03/05/2024
Conti in rosso e progetti bloccati, lo sviluppo compromesso dalla burocrazia

Non è un segreto la malsana situazione economica dei club di Serie A, così come non è un mistero il fatto che quasi tutte le società di A abbiano i bilanci in rosso. Ma a cosa è dovuto tutto questo? La questione principale è quella che riguarda i ricavi, spesso troppo bassi per poter competere con gli altri campionati europei. I club, inoltre, sono costretti a fronteggiare questioni burocratiche ed amministrative che compromettono la riuscita di progetti per cercare di far volare i ricavi. Il tema stadi è sicuramente il più importante, in Italia, infatti, l’età media di uno stadio è di 68 anni, mentre in altri campionati UEFA si raggiunge a malapena la soglia dei 40. Una questione, quest’ultima, che non consente ad imprenditori e finanziatori di lavorare al meglio e, quindi, di poter vendere al meglio il prodotto calcio e tutte quelle attività ad esso connesse come, invece, avviene altrove. Costruire delle nuove strutture consentirebbe, di fatto, l’attivazione di iniziative economiche, che all’interno degli stadi possono trovare una collocazione adeguata, senza dimenticare il potenziamento di eventi di intrattenimento per i quali sono necessarie strutture idonee. I dati dimostrano che l’Italia rispetto agli altri Paesi europei è anni luce indietro nel processo di ammodernamento degli impianti sportivi. In Europa negli ultimi 15 anni sono state costruite 187 nuove strutture con un investimento complessivo di 21,7 miliardi di euro di cui solo l’1% riguarda l’Italia. Dove risiede il problema, è colpa dei club o della burocrazia? Molti imprenditori, senza riuscirci, hanno provato negli anni a costruire nuovi impianti sportivi che avrebbero consentito alla Serie A di essere più appetibile, competitiva e rispondente alle esigenze di mercato. Numerosi sono gli esempi che si potrebbero fare, i più eclatanti riguardano la realizzazione del nuovo San Siro o il nuovo stadio della Roma, i cui progetti sono stati interrotti sul nascere con un conseguente danno economico per le società impossibilitate a raggiungere i propri obiettivi finanziari. Tant’è che i fatti sembrano avvalorare la tesi secondo cui una burocrazia invadente e fortemente vincolante ingabbi ogni possibilità di sviluppo. Inoltre, non consentire il miglioramento delle strutture, significa anche scoraggiare tutti quegli imprenditori che vorrebbero far nascere nuove realtà investendo parte del loro patrimonio, ma sono bloccati da una burocrazia troppo spesso imperante.

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