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Il divieto della Union Cycliste Internationale alla pratica del rebreathing intensivo di monossido di carbonio. Breve analisi del caso, in attesa della WADA.

Il divieto della Union Cycliste Internationale alla pratica del rebreathing intensivo di monossido di carbonio. Breve analisi del caso, in attesa della WADA.

of Avv. Paolo Marsilio - 06/02/2025
Il divieto della Union Cycliste Internationale alla pratica del rebreathing intensivo di monossido di carbonio. Breve analisi del caso, in attesa della WADA.

A partire dal 1 febbraio 2025 entrerà in vigore il divieto, disposto dalla Union Cycliste Internationale (UCI), di ricorrere alla pratica del c.d.rebreathing intensivo di monossido di carbonio. La decisione origina un’inchiesta giornalistica che, lo scorso anno, rivelò come alcune squadre partecipanti al Tour de France stessero facendo ricorso a questa pratica per migliorare le proprie prestazioni sportive. La determinazione della UCI potrebbe portare la WADA (World Anti Doping Agency), già chiamata ad esprimersi sul tema, ad assumere posizioni ufficiali ed eventualmente a far rientrare il rebreathing intensivo di monossido di carbonio fra i metodi vietati dalla Prohibited List. Il tema assume particolare rilievo per la sua novità, il livello e la portata internazionale del fenomeno.  


Per leggere l'articolo completo si rimanda all’articolo completo sul blog dello Studio Legale LegisLAB.

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